Però Prometteva Bene 24.11.2012

Buenos dias [email protected], l’uscita di ieri sabato al PeròPromettevaBene è andata cosi:
….. ci troviamo in 1 e 1/2, Pierga ed Io con febbre, tosse e tanto fiacco da martedì scorso che mi stavo portando dietro una influenza.

Abbiamo deciso di trovarci alle 8:30 a Caltrano, si parte, arriviamo alla malga, ci cambiamo e via dentro.
2 sacchi a cranio con 120 mt di corda e 20 attacchi e in fine il materiale da disostruzione.
Abbiamo detto: “Oggi non ci può fermare nessuno!”    e in 1 ora e 1/2 arriviamo a -400 (circa), ci fermiamo a disostruire su un punto che meritava la nostra attenzione, si continua ad andare giù dove si sono fermati Pierga e Figata il week end scorso, sistemiamo un pò qualche  armo e arriviamo al pozzo che rimaneva da scendere, un 5mt (circa).
Scendiamo e vediamo un meandro largo e percorribile che parte, facciamo pochi metri  e subito un’altro pozzo da 20mt (circa).

Un bel complesso, la parte fossile e la parte attiva viaggiano assieme per questa via (che per noi e la principale).

Subito un’altro meandro di pochi metri e partenza di un’altro pozzo di 10/15 mt (circa) questo per ben 6 volte…………………………………..ad un certo punto era come se sapessimo già che cosa sarebbe venuto in seguito …………….dopo aver sceso il quinto pozzo troviamo una condotta d’acqua a forma di uovo in posizione orizzontale che zigzagava come un serpente, lunga una trentina di metri, con 15 cm di acqua da farci bagnare tutto il petto mentre ci strisciavamo dentro (io pensavo dentro di me: Dio Dio Dio questa lavata porterà ulteriormente la mia influenza alle stelle), quando  intravedo la fine di questa condotta vedo anche la partenza di un’altro pozzo grande ed imponente di  30 mt circa.
Lo armo, scendiamo e il fondo ci riserva l’ennesima sorpresa, meandro e pozzo di una decina di metri.
“Un’aria tosi, un’aria che metà basta!”
Io non ricordo di aver mai visto, in ambienti cosi giganteschi come quelli che abbiamo visto, tanta ma tanta aria girare proveniente dall’ interno, il vento!! non in passaggi   piccoli, ma su tutto il suo complesso.
Niente….. avendo finito tutti i 120 mt di corda, i 20 attacchi, ed essendo completamente bagnati ci guardiamo e capiamo che la prossima volta dovremo tornare con un minimo di 200 mt di corda.

Ci predisponiamo ad uscire, per me l’uscita è stata tragica e sofferente, ma il fatto di saper che un -600 (circa) lo avevamo appena conquistato era il compenso di gioia ed energia che mi mancava per venir fuori.

…….alle 19:30 fuori….
Una volta usciti, scendiamo velocemente la macchina, arriviamo a Caltrano, ci salutiamo con una forte stretta di mano …..alla prossima collega !!!!

 

Fernando Sampò